

Mauro Pagliai Editore, 2026
pagine: 264
formato: 12,2x20
ISBN: 978-88-564-0595-8
collana: Biblioteca di Letteratura, 39
settore: L2/Romanzi
costo: euro 16,00
“Italia 1970 - Fratture” è un romanzo ucronico (o controfattuale) che ipotizza un esito diverso della storia d’Italia. L’ucronia comincia con gli attentati di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969. Nel romanzo le bombe a Milano e a Roma innescano una dinamica storica diversa, ma del tutto plausibile, rispetto a quella realmente avvenuta. Le pressioni esercitate negli anni ’70 sulla Repubblica italiana dagli opposti estremismi di destra e sinistra (la strategia della tensione di servizi deviati, Cia e destra reazionaria, da una parte; il terrorismo rivoluzionario dei gruppi armati comunisti, dall’altra) non riuscirono ad abbattere la Repubblica nata nel 1946; ma poteva andare anche diversamente, con esiti molto più drammatici. Le vicende storiche narrate nel romanzo sono così frutto della fantasia dell’autore, ma estremamente verosimili poiché risultato di un’accurata ricerca storica.
Il romanzo costituisce il primo capitolo di un’opera narrativa più ampia, in cui le questioni qui aperte, e solo in parte risolte, troveranno piena risposta. I personaggi, il proprio destino. Le vicende narrate, il loro compimento; a partire dalla sorte che attende la nostra Repubblica.
Il romanzo tra storia, ucronia, distopia e utopia.

L’UTOPIA ipotizza un futuro ideale, migliore;
mentre la DISTOPIA prefigura un futuro peggiore, ostile.
L’UCRONIA, a sua volta, immagina che un evento interruttivo nel passato determini un evolversi della storia diverso, alternativo rispetto a quello accaduto e conosciuto, prefigurando un presente diverso, che può risultare
migliore (UCRONIA UTOPICA) o peggiore (UCRONIA DISTOPICA).

La DISTOPIA è il genere più battuto dalla narrativa e gli esempi si sprecano.
Tra i tanti, 1984 di George Orwell , Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood.
Anche il genere FANTASCIENZA spesso contrappone
modelli di future società utopiche e distopiche, in conflitto tra loro.
L’UCRONIA è un genere meno diffuso nella narrativa,
poiché più complicato da immaginare e più difficile da far accettare ai lettori.
Tuttavia alcuni importanti esempi, anche recenti, non mancano:
Fatherland di R. Harris;
La svastica sul sole di P.K. Dick (con l’adattamento cinematografico L’uomo sull’alto castello); I nazisti occupano Londra di L. Deighton;
Il canto del profeta di P. Lynch;
Il complotto contro l’America di P. Roth.
I principali romanzi ucronici tendono a sorvolare sull’evento interruttivo del passato
che, nei loro racconti, determina la svolta ucronica
(la vittoria dei nazisti nella Seconda guerra mondiale in Fatherland, La svastica sul sole, I nazisti occupano Londra);
oppure, quando ne parlano, si limitano a vaghi e superficiali accenni, concentrandosi sulle microstorie intime dei protagonisti dei loro romanzi
(l'avvento di una dittatura ne Il canto del profeta e Il complotto contro l’America).
La grande storia è sempre data per scontata
o tratteggiata a grandi linee tramite le vicende personali dei protagonisti.
Nel romanzo ITALIA 1970 - Fratture
il fatto storico che determina la svolta ucronica
(ovvero lo snodarsi degli eventi politici e militari che, a partire dagli attentati di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969, minacciano la sopravvivenza della Repubblica italiana)
svolge un ruolo importante ed è descritto nei minimi particolari,
con estrema aderenza al contesto storico dell’epoca
(l’Italia dei primi anni ’70)
e attraverso una continua interazione tra
i personaggi storici ai vertici delle istituzioni repubblicane
(Moro, Andreotti, Berlinguer, Craxi, Saragat, ecc)
e i protagonisti del romanzo,
ovvero i personaggi di fantasia con le loro vicende personali
(una coppia di giovani fiorentini appena usciti dalla contestazione del ’68,
un ricco e famoso imprenditore convertito alla causa della rivoluzione comunista,
due cinici agenti della Cia di origini italiane,
un disilluso giornalista di Paese Sera,
un ufficiale dei Carabinieri travolto dagli scandali del Piano Solo).